Lacor: i numeri di un anno

News

Lacor: i numeri di un anno

I numeri di un annoLo scorso anno al Lacor e nei centri periferici di Amuru, Pabbo e Opit sono stati curati quasi trecentomila pazienti. Quaranta mila in più rispetto all’anno precedente.

La maggior parte, quasi 233 mila, sono stati visitati negli ambulatori. Oltre 58 mila sono stati ricoverati nei reparti del Lacor e dei suoi tre centri periferici.

Sono perlopiù bambini e donne, infatti, i pazienti del Lacor. In particolare sono più che raddoppiati i ricoveri in pediatria passando da 7.646 a 15.656. Da quando la malaria è tornata, in alcuni mesi come giugno, luglio e agosto, erano ricoverati al Lacor quattro bambini ogni letto a disposizione.

Fondamentale il contributo dell’ospedale nell’area materna. Lo scorso anno i parti sono stati oltre 6.600 e i cesarei 1.200. Non solo: è l’unico centro in tutto il nord Uganda dove si offre la chemioterapia per il linfoma di Burkitt, il più comune tumore maligno nei bambini e anche l’unico centro disponibile per il trattamento delle fistole ostetriche che, se non curate, comportano gravi disagi sia fisici che sociali.

Nella sua presentazione del libro Ritorno al Lacor di Mauro Fermariello, il giornalista Gad Lerner aveva ribadito l’importanza del sostegno che giunge all’ospedale dall’estero. E quindi anche da ognuno di noi. Lo confermano i dati aggiornati della copertura dei costi: in un anno, per funzionare al meglio, l’ospedale ha speso 4.668.660 di Euro. Il 64 per cento arriva dall’estero, il 27 per cento da contributi dei pazienti, il 9 per cento dal governo ugandese e altre entrate locali. Di quel consistente 64 per cento, oltre la metà proviene dalla Fondazione Corti. Lo scorso anno, infatti, la Fondazione ha inviato al Lacor 1.418.204 Euro, una cifra che ha coperto circa il 35 per cento dei costi operativi dell’ospedale. A cui va aggiunto un valore pari a 206.701 Euro in beni e servizi erogati.

Non solo cure: l’impegno nella formazione è da sempre una priorità del Lacor. Fin da quando, nel 1973, Piero e Lucille Corti hanno fortemente voluto e istituito la scuola per infermieri. Oggi il Lacor è polo formativo di riferimento per tutto il Nord Uganda con oltre settecento persone che vi studiano, tra residenti e non.

In media, ogni anno, si diplomano al Lacor duecentocinquanta professionisti della Sanità; tra loro molti vengono assunti direttamente dall’ospedale e gli altri entrano nel settore sanitario ugandese.

A fronte di un maggior numero di studenti e docenti, ci è posti l’obiettivo di adeguare gli spazi. Grazie a un progetto della Conferenza Episcopale Italiana cofinanziato dalla Fondazione Corti, sono in costruzione i dormitori per gli studenti di anestesia e quelli per i tutor nei centri sanitari periferici di Pabo, Amuru e Opit. “Il progetto”, spiega Gianfranco Piantelli, amministratore dell’ospedale, “è giunto al suo secondo anno di finanziamento, sui tre previsti; al momento si sta lavorando a impianti e finiture e la previsione è di completarli per giugno”.

 

 

 

 

 

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

TI TERREMO AGGIORNATO SULLE NOSTRE ATTIVITA'

Continuando ad utilizzare il sito, accetti l'uso dei cookie. approfondisci

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close