Il sogno di Kevin oggi è realtà

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Il sogno di Kevin oggi è realtà

foto kevin ritagliata“Durante gli anni della scuola secondaria ci fecero compilare un questionario in cui c’era uno spazio per indicare a quale carriera aspiravamo. Lì avevo scritto che sarei voluta diventare infermiera. Così è stato. E ne sono orgogliosa”. Comincia così la lettera che Kevin Ajok ci scrive dall’Uganda. E poi si racconta.

“Mi chiamo Kevin Ajok e sono infermiera professionale al Lacor Hospital dal 1998. Sono Acholi, provengo da Gulu, a pochi chilometri dall’Ospedale. Amo molto il mio lavoro e ne vado orgogliosa: sia la mia vita che il mio lavoro vanno bene anche se le sfide non mancano.

E’ stata mia zia Mary Lakot la mia fonte di ispirazione: ha lavorato al Lacor come infermiera per oltre trent’anni e mi ha cresciuta ed educata con l’esiguo stipendio che riceveva dall’ospedale. Le sono davvero molto grata per questo. Era una gran lavoratrice, svolgeva i suoi compiti con dedizione, era dolce e premurosa. Lavorava presso il reparto pediatrico dove ha salvato molte vite: in particolare era esperta nell’inserire le linee endovenose. Non falliva mai!

Io lavoro presso la clinica privata, dove sono infermiera responsabile: e dove vediamo circa cinquanta pazienti al giorno.

Vivo in ospedale nel quartiere delle case del personale; ho qui anche le mie amicizie. Del resto, le ore lasciate libere dal lavoro sono poche e spendiamo la maggior parte del nostro tempo in ospedale.

Ho un figlio e due bambini a carico; mio figlio si chiama  Akena Emin Jonathan e ha tredici anni. Ha appena cominciato la scuola secondaria a Kampala e lo vedo solo durante le vacanze. I due bambini che ho in carico sono Oceng Mark, figlio del mio defunto fratello, che ha la stessa età di mio figlio e come lui ha cominciato il primo anno della scuola secondaria.  Poi c’è Gloria Lanyero, una figlia di mia sorella che ha iniziato il quinto anno di scuola a Gulu.

Ho un sogno per questi ragazzi: per mio figlio che diventi un dottore e per Mark che diventi un ingegnere. Gloria vuol fare l’avvocata.

Non ho preoccupazioni per il mio lavoro, ma ne ho per la mia casa: quando riuscirò ad averne una mia?”

 

 

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